Salernitana-Mantova 2-0: di nuovo il destino nelle proprie mani
Comincia il trittico di partite in cui la dicitura “vietato sbagliare” non è più un eufemismo. Tre giornate alla fine che decretano chi scende, chi rimane, chi deve ancora lottare. Questo 4 maggio si celebra l’ultima giornata in casa in questa Serie B. E nel giro di 90 minuti la classifica si è stravolta. I granata risalgono la china con tre punti d’oro contro il Mantova (2-0) che viene risucchiato nella bagarre dei play-out e retrocessione diretta. La Samp e il Cittadella sono con un piede e mezzo in Serie C. Nel frattempo, la Carrarese e il Sudtirol si tirano fuori dalla lotta per non retrocedere: con 44 punti, manca solo la matematica.
Il tabellino di Salernitana-Mantova 2-0
Salernitana (3-4-2-1): Christensen; Ruggeri, Ferrari, Lochoshvili; Ghiglione (32′ st Stojanovic), Zuccon (24′ st Tello), Amatucci, Corazza; Verde (32′ st Tongya), Soriano (40′ st Reine Adelaide); Cerri (24′ st Simy). A disposizione: Sepe, Bronn, Gentile, Jaroszynski, Njoh, Caligara, Girelli, Raimondo. Allenatore: Marino
Mantova (4-2-3-1): Festa; Brignani (24′ st De Maio), Cella, Radaelli, Bani; Trimboli, Burrai; Bragantini (24′ st Galuppini), Mancuso (32′ st Aramu), Fiori (14′ st Paoletti); Mensah (14′ st Debenedetti). A disposizione: Sonzogli, Solini, Giordano, Wieser, Fedel, Artioli, Muroni. Allenatore: Possanzini
Arbitro: Prontera di Bologna – assistenti: Ceccon e Bitonti. IV uomo: Gemelli. VAR: Di Paolo/Avar: Cosso.
RETI: 46′ pt Amatucci (S), 48′ st Simy (S)
Note. Spettatori: 19.469 di cui 240 ospiti. Ammoniti: Brignani (M), Radaelli (M). Recupero: 2′ pt – 4′ st
Il racconto del match: nel primo tempo una buona Salernitana sfata un tabù
Partenza fatta di studio e attese, con ritmi abbastanza lenti ma tanta fisicità messa in campo dai giocatori del Mantova. La risposta granata non si fa attendere e i primi dieci minuti vengono scanditi da un gran numero di fischi arbitrali. Al decimo, Ranieri salva di gran esperienza e sulla ripartenza, magistralmente gestita da Verde, arriva la palla gol sui piedi di Soriano. Tiro a lato di poco, si gioca colpo su colpo. Passa un minuto e un terribile scontro di gioco tra Cerri e il portiere mantovano, Marco Festa, porta a un gol annullato per Ghiglione e ad un lungo break per assistenza medica all’estremo difensore biancorosso. L’arbitro Prontera si rende protagonista di scelte discutibili a vantaggio degli ospiti, infiammando il pubblico di casa. La Salernitana alza leggermente il baricentro mentre i reparti dei biancorossi si scollano. La squadra di Possanzini si fa affida al contropiede, mentre i granata fanno gioco passando dai piedi di un ispirato Verde, che al 26’ cerca l’eurogol in rovesciata. Niente premio Puskas, però: palla ampiamente alta sopra la traversa, ma tanti applausi per il fantasista granata. Di nuovo alla mezz’ora Verde ha l’occasione più limpida della partita con un colpo di testa da distanza ravvicinata, ma la palla finisce alta. Sul rovesciamento di fronte, Mensah fa quasi materializzare il detto “gol mangiato, gol subito”. Passano pochi secondi e Cerri spreca una grandissima occasione in contropiede. Involato verso la porta, si fa rimontare e non riesce nemmeno a concludere verso lo specchio della porta. Senza dubbio il peggiore dei suoi nella prima parte di gara, con un apporto nullo alla manovra offensiva. La squadra di Marino non riesce a sfondare e il solo Verde cominicia a perdersi in eccessi di solipsismo e rallentando fin troppo l’azione. Il Mantova preferisce gestire e aspettare l’occasione giusta che, però, non si presenta. Occasione che si presenta, invece, sui piedi di Amatucci: il numero 73 si ritrova col pallone tra i piedi al limite dell’area e non se lo fa dire due volte, spara una fucilata che trafigge la porta di Festa. Ed è festa grande all’Arechi, con la squadra di casa che trova il vantaggio sul finire del primo tempo. Termina, così, anche la “maledizione” dei primi tempi, che vedeva il tabellino granata ancorato allo zero. L’urlo di Amatucci viene seguito da quello della curva: meglio tardi che mai.
La Salernitana tiene il campo, soffre poco e chiude con Simy
Come la stessa primavera, il panorama della classifica può cambiare in un amen. E così il Mantova, da un solido +4 sui granata, si ritrova a solo una lunghezza di vantaggio e al limite della zona play-out. Possanzini chiede maggior intensità e il Mantova parte subito con aggressività, senza però trovare i varchi giusti. La Salernitana difende in modo ordinato e tenendo bassi i ritmi del motore e si rende pericolosissima da calcio piazzato. Verde butta la palla in mezzo, sponda per Soriano che imita Amatucci: il tiro è forte e angolato, palla fuori di un soffio. La difesa granata, nel frattempo, fa un ottimo lavoro, con Lochoshvili sugli scudi pronto a disinnescare la gran parte delle velleità mantovane. La truppa di Marino prova ad azzannare la partita e Cerri insacca finalmente dopo una battaglia contro il difensore. Prontera, però, annulla tutto per fallo di partenza dello stesso ariete granata. Prontera abusa della sua posizione di giudice di gara assegnando un calcio di punizione da ottima posizione al Mantova per via di un fallo di mano di Cerri, dopo che questi era stato trattenuto e scaraventato a terra dall’avversario. I granata mantengono i nervi saldi e continuano a fare il proprio gioco. Soriano e Amatucci dettano i tempi e fanno di tutto: passano, raddoppiano, intercettano, tirano. All’ora di gioco Manca solo il caffè da portare in campo a Cerri. In quel momento, Possanzini prova a correre ai ripari togliendo Fiori e Mensah, che lasciano il campo in favore di Paoletti e Debenedetti. Al 24’ arrivano i primi cambi di Marino: out Zuccon e Cerri, dentro Tello e Simy. Per gli ospiti, Brignani e Bragantini escono per fare spazio a De Maio e Galuppini. Proprio Simy ha l’occasione per chiuderla ma dopo un ottimo movimento in area perde troppo tempo e spara sul difensore. E se Simy lotta e si fa vedere, l’altro neoentrato Andrés Tello fa subito perdere la pazienza a causa della combinazione di gamba corta, fin troppo ritratta, e atteggiamento vacanziero. A un quarto d’ora dalla fine arriva il secondo doppio cambio dei granata: Ghiglione e Verde – ampiamente sufficienti – danno il cinque a Stojanovic e Franco Tongya. Il Mantova spinge il baricentro e i granata arretrano, passando per il primo momento di moderata sofferenza della giornata. A meno di dieci minuti dal termine arriva la prima parata di Christensen, fino a quel momento inoperoso. A cinque minuti dal termine arriva anche l’ultima sostituzione, con Reine-Adelaide che cerca di dar manforte a un centrocampo di difficoltà. Out Soriano, anche lui tra i migliori di giornata. È il momento della difficoltà e della paura, con i granata barricati nella propria metà campo in attesa delle folate biancorosse. Radaelli cerca di buttarla in caciara ma Reine-Adealide non si fa irretire e recupera secondi preziosi. Nel possesso successivo, Stojanovic pesca Amatucci che prova a bissare il gol del vantaggio, ma la palla finisce fuori dallo specchio. Il Mantova si prende due punizioni sulla trequarti e porta tutti gli uomini in area, ma non serve a nulla. Anzi: Simy prende il pallone nella propria metà campo, si invola verso la porta difesa da Festa supportato da altri tre compagni. Un’orda infermabile e proprio lo stesso Simy mette la firma sul colpo del K.O.: è 2-0, è festa grande, è triplice fischio.
“Vietato sbagliare” vale per tutti
Salernitana che ottiene la terza vittoria consecutiva in casa (9 punti in 4 giornate) e supera il primo dei tre scogli che permetterebbero alla truppa di Marino di salvarsi senza passare dai play-out. Finisse così, si andrebbe allo spareggio con il Brescia, mentre a scendere in Serie C ci sarebbero il Cosenza (primo verdetto definitivo nelle retrovie), il Cittadella e la Sampdoria. Proprio queste due sono le ultime avversarie dei granata. La Bersagliera andrà prima al Ferraris e poi al Picco, per provare a sancire la propria salvezza e decretare, allo stesso tempo, la malasorte degli avversari. “Vietato sbagliare”, lo dicevamo, non è un modo di dire.
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