Marino tira fuori la Salernitana dalle sabbie mobili: 3-1 al Cosenza. Granata in zona salvezza
Marino tira fuori la Salernitana dalle sabbie mobili: 3-1 al Cosenza e si sale in zona salvezza
La corsa salvezza si infiamma ed è sempre più bagarre per evitare la retrocessione diretta o lo spauracchio dei play-out. Nella 34esima giornata di Serie B si affrontano, in una sfida ad altissima tensione, Salernitana e Cosenza, che occupavano terzultima e ultima posizione in classifica. Proprio i lupi della Sila avevano l’assoluta necessità di fare bottino pieno all’Arechi per non perdere l’ultimo treno play-out. Alla fine, dopo 90 minuti di battaglia, i calabresi si arrendono all’inevitabile (che, in questo momento, non è decretato solo per rigor di aritmetica). I granata, invece, fanno un salto in classifica e superano in un colpo solo Cittadella, Sampdoria, Brescia e Südtirol (con quest’ultima che ha una gara in meno). La Bersagliera vince per 3-1 sfoderando un’ottima prestazione nella ripresa.
Salernitana-Cosenza 3-1, primo tempo a favore dei silani, ma il risultato non si sblocca
Salernitana che fa la partita, con il Cosenza che non pressa forte ma entra, forte, su palla e gamba. Lo fa capire subito, dai primi secondi di gioco. I padroni di casa, invece, puntano sulla maggior qualità a centrocampo. Marino schiera una mediana tutta tecnica composta da Tello, Amatucci, Ghiglione e Corazza, in appoggio a Verde e Soriano che agiscono dietro l’unica punta, Alberto Cerri. Marino dà tanta libertà di movimento a Verde, che copre funa gran parte di campo tra la zona centrale e la fascia destra, scendendo fino alla propria trequarti per andarsi a prendere il pallone. I granata si dimostrano subito pericolosi e dopo undici giri di lancetta vanno in gol con Cerri – su respinta di Micai – ma l’ariete è in off-side. Il Cosenza comincia a prendere le misure e allarga le maglie, cercando di dare più ampiezza alla propria manovra. L’accorgimento tattico funziona e gli ospiti cominciano ad arrivare dalle parti di Christensen con maggior continuità, grazie anche ad una serie di corner. Si invertono i ruoli ed è la Salernitana che contiene e prova a ripartire (con scarso esito), mentre il Cosenza detta ritmi e tempi di gioco. I reparti granata si sfilacciano, con difesa e centrocampo troppo legati e i tre davanti troppo distanti. Il Cosenza continua a randellare e prova a sfondare come può sull’out difeso da Ghiglione e Ruggeri. Giunti alla mezz’ora il Cosenza ha alzato nettamente il baricentro e spinto tutta la Salernitana dietro la linea del pallone. Nel momento di maggior difficoltà arrivare anche la palla gol più cristallina di giornata, con Corazza che si trova incredibilmente da solo a tu per tu con Micai grazie ad uno scivolone di un difensore cosentino. L’esterno si fa irretire, Micai para e Cerri non riesce a ribattere in rete. Si aprono possibilità concrete in contropiede, ma si prendono decisioni sbagliate, con Corazza che da migliore della scorsa giornata diventa protagonista in negativo. Il primo tempo si chiude con il giallo sacrosanto per Tello – reo di una prestazione tra l’impalpabile e l’irritante – e l’ultimo assalto cosentino verso la porta di Christensen. Verde prova a lanciare Cerri nell’ennesimo contropiede ma Micai esce bene per tempo e sventa il pericolo. Per la Salernitana, almeno tre nitide occasioni, tra vantaggio posizionale e vere e proprie palle gol. In tutti e quattro i casi (due con Corazza e due con Verde) è mancata la lucidità e quel killer instinct che serve per sbloccare le partite. Per l’ennesima volta in stagione, i granata rimangono a secco nel primo tempo, anche contro l’ultima della classe che, dal 30’ in poi, ha lasciato ampie, ampissime praterie, per le scorribande della Salernitana.
Nel secondo tempo, Marino cambia il volto della squadra: l’ingresso di Hrustic per Tello è fondamentale
La ripresa si apre col cambio di spartito e la rottura degli equilibri: fuori Tello, dentro Hrustic, e i granata tornano sul terreno di gioco convinti, audaci e alla ricerca dell’essenziale. Poco palleggio, tanta verticalizzazione. E dopo cinque minuti, arriva il gol di Tommaso Corazza, che stavolta ci crede e da fuori area fa partire una sventola, deviata, che inganna Micai. È vantaggio granata ed estasi sugli spalti. Il Cosenza accusa il colpo e Verde potrebbe rifilare il colpo del K.O., ma ancora una volta il fantasista granata è impreciso e spara dritto tra le braccia di Micai. Le occasioni fioccano e ci prova anche Amatucci sull’ennesimo rovesciamento di fronte. È il momento della sofferenza per gli ospiti, che vedono sfuggire il possibile ultimo treno per i play-out. Al 19’ arriva il secondo gol prima annullato e poi convalidato per via di un sospetto off-side: e così, Ferrari fa saltare l’Arechi. Il raddoppio non cambia il leit motiv di gara: la Salernitana è in dominio, mentre il Cosenza è in procinto di alzare bandiera bianca. I granata prendono fiducia e lo si vede dalla ricerca di giocate più complesse e rischiose, ora da Lochoshvili, ora da Simy. I lupi provano a uscire dalla tana con la forza della disperazione. Senza ragionare troppo, la truppa di Alvini prova ad aumentare l’intensità e cerca la porta appena può. Marino prova a coprirsi e cambia assetto da 3-4-2-1 a un più ordinato 3-5-2, mettendo nella mischia Stojanovic al posto di uno stanco Soriano. Poco dopo arriva il gol che mette in ghiacciaia la partita: Hrustic sradica il pallone all’avversario da centrocampo e orchestra un contropiede mortifero, concluso a dovere di Franco Tongya. E a 12 minuti dal termine, l’Arechi esplode di gioia. Il Cosenza trova le energie per rifarsi sotto, con il gol al 34’ del subentrato Massimo Zilli. La Salernitana non si scompone e rimane in attacco, con Tongya e Simy che fanno a sportellate e guadagnano minuti preziosi. Gli ultimi minuti sono di marca cosentina, con i granata che difendono in maniera pulita e senza particolari patemi. Il Cosenza, ora sì, si arrende. Triplice fischio: 3-1, e tre punti in tasca per la formazione di casa. Arriva la seconda vittoria consecutiva che, dalle parti dell’Arechi, non si vedeva dalla stagione 2021/2022. Cosa più importante, nel giro di due giornate e con un cambio panchina di mezzo, la Salernitana passa dal penultimo posto in classifica al quattordicesimo, una piazza e mezzo sopra quella play-out.
Notevole l’impatto di Pasquale Marino, che trova il cambio perfetto all’intervallo inserendo un meraviglioso Hrustic al posto di Tello. E dopo il primo gol, i granata non si sono tirati indietro e, anzi, hanno sfruttato il momentum per fare male una e un’altra volta ancora. Anche quando arriva la reazione improvvisa degli ospiti con Zilli, la Bersagliera non si scompone e continua con il suo piano partita fino alla fine, soffrendo pochissimo. La squadra di casa porta a casa i tre punti e applausi a scena aperta. Ora, il destino della Salernitana è tutto nelle mani – e nei piedi – dei granata.
Le formazioni e il tabellino di Salernitana-Cosenza (3-1)
SALERNITANA (3-4-2-1): Christensen; Ruggeri, Ferrari, Lochoshvili; Ghiglione, Tello (1′ st Hrustic), Amatucci, Corazza; Verde (15′ st Tongya), Soriano (31′ st Stojanovic); Cerri (15′ st Simy). A disposizione: Sepe, Gentile, Jaroszynski, Njoh, Caligara, Girelli, Reine-Adelaide, Raimondo. Allenatore: Marino
COSENZA (3-4-2-1): Micai; Sgarbi, Hristov, Venturi; Ricciardi (36′ st Martino), Kouan (9′ st Charlys), Gargiulo, Ricci (29′ st D’Orazio); Florenzi, Rizzo Pinna (9′ st Mazzocchi); Artistico (36′ st Zilli). A disposizione: Vettorel, Dalle Mura, Caporale, Cimino, Ciervo, Kourfalidis, Fumagalli. Allenatore: Alvini
ARBITRO: Di Marco di Ciampino – assistenti: D’Ascanio e Cortese. IV uomo: Luongo. VAR: Pezzuto/Avar: Camplone.
RETI: 5′ st Corazza (S), 20′ st Ferrari (S), 34′ st Tongya (S), 37′ st Zilli (C)
NOTE. Spettatori: 16.843 di cui 143 ospiti. Ammoniti: Kouan (C), Tello (S), Ruggeri (S), Hrustic (S). Angoli: 5-11. Recupero: 3′ pt- 6′ st